Il secondo millennio dellera cristiana si è chiuso con la
divulgazione del Terzo segreto di Fatima. Unattesa trepidante durata decenni (era
stato annunciato nel 1941) si è conclusa, secondo il giudizio di molti commentatori anche
credenti, con un messaggio poco chiaro e ancor meno significativo.
Cosa cè dietro quellannuncio che è stato presentato e atteso come
fondamentale per la cristianità, e forse per lumanità? Lautore ritiene che
in realtà la vera protagonista di Fatima non sarebbe la Madonna apparsa nelle campagne
portoghesi, ma Lucia Dos Santos, la suora oggi ultranovantenne, unica sopravvissuta alle
visioni del 1917 e autrice delle quattro Memorie riguardanti lavvenimento. Rileggere
criticamente Fatima, con una chiave di indagine psicologica, sociale e politica, non vuol
dire porsi contro lidea del sacro, ma cercare di fare chiarezza su un evento da
decenni esibito come straordinario e che potrebbe invece essere letto come una favola del
tempo moderno.
Introduzione
Nel maggio 1917, mentre la nazione è
coinvolta nella guerra mondiale, si diffonde in Portogallo la notizia di un evento
prodigioso. La Madonna sarebbe apparsa il giorno 13, in località Cova da Iria, nella
diocesi di Fatima, a tre pastorelli: Lucia Dos Santos e i suoi cugini Francesco e Giacinta
Marto. Stando alle cronache, lapparizione li avrebbe invitati a pregare per i
peccatori e la pace nel mondo, e avrebbe chiesto loro di tornare sullo stesso luogo, il
giorno 13 dei cinque mesi successivi. Le prime reazioni sono di incredulità, sia nel
popolo che tra il clero e le autorità civili. Ma il susseguirsi delle apparizioni provoca
clamore, e un numero sempre più alto di pellegrini accorrono nella speranza di assistere
al fenomeno. Il tutto avviene in un momento storico di forti tensioni interne, politiche e
religiose, dopo linstaurazione della Repubblica con la Rivoluzione del
1910, cui avevano fatto seguito numerosi tentativi di golpe militari. Il culmine
dellevento si registra il 13 ottobre 1917, quando, tra le migliaia di fedeli
presenti sul luogo delle apparizioni, molti affermano di assistere a fenomeni solari
prodigiosi. La conclusione del ciclo delle apparizioni anticipa di qualche anno la salita
al potere della Destra con il golpe del 1926, che guiderà il Paese fino al 1974.
Dopo la prematura morte dei due più giovani fra i veggenti, Lucia entra in convento,
sottraendosi alla curiosità popolare. Siamo agli inizi degli anni Venti. Nei due decenni
successivi, la Chiesa portoghese afferma il carattere soprannaturale delle apparizioni e
autorizza la costruzione di un santuario. Fra il 1935 e il 1941, su invito dei superiori,
Lucia scrive una serie di quattro Memorie in cui svela particolari sconvolgenti sulle
apparizioni: la Madonna le avrebbe rivelato segreti riguardanti avvenimenti storici
futuri, come linizio di una seconda Guerra mondiale. Al centro del messaggio
emergono linvito alla preghiera e alla penitenza, e la richiesta di una solenne
consacrazione del mondo e della Russia al Cuore Immacolato di Maria, evenienza che
dovrebbe evitare le sciagure che stanno per abbattersi sul mondo.
Di interesse non più solo locale, il caso Fatima esplode: le polemiche contrappongono
scettici e credenti ma non manca chi, anche allinterno del mondo cattolico, si
mostra diffidente sulle nuove rivelazioni. Lucia afferma inoltre che esiste
unulteriore parte del messaggio mariano (quello che dora in poi sarà chiamato
terzo segreto), che interessa tutta lumanità e che potrà essere
divulgato solo dopo la sua morte, o comunque soltanto dopo il 1960.
Nellinfuocato clima politico del secondo dopoguerra, per decenni si tende a vedere
nel terzo segreto una chiara presa di posizione contro il comunismo. Ne circoleranno
diverse versioni apocrife, la più famosa delle quali, come vedremo più avanti, descrive
scenari apocalittici. Quando finalmente, nel 2000, si decide di rendere noto il testo
redatto da Lucia nel 1944, custodito gelosamente dalle gerarchie vaticane per quasi
sessantanni, le aspettative sono ampiamente deluse. La profezia non svelerebbe
infatti il destino dellumanità, ma forse solo quello personale del Papa
o della Chiesa martire. Papa Giovanni Paolo II, che un paio danni dopo la sua
elezione è stato vittima di un attentato in piazza San Pietro, si riconosce nel
personaggio descritto da Lucia e sembra ritenere che la vicenda storica narrata dalla
veggente sia finalmente conclusa. Con la beatificazione di Francesco e Giacinta Marto,
proclamata sempre nel 2000, tra le celebrazioni del Giubileo, la vicenda sembra chiudersi
sul piano storico. Ma la protagonista principale è ancora in vita e cè chi attende
nuove rivelazioni.
La vicenda di Fatima è una pietra miliare nella storia della Chiesa del ventesimo secolo,
e su di essa si è scritto e discusso più che su ogni altra apparizione mariana. Se ne
sono analizzati nei dettagli il contesto teologico, il significato politico e gli aspetti
devozionali. La maggior parte delle fonti è di parte cattolica e prodotta per lo più da
autori convinti della genuinità del messaggio. Le voci fuori dal coro sono poche, alcune
interne alla Chiesa, la maggior parte nel mondo laico, dove peraltro in generale si
manifesta comunque un certo disinteresse per la vicenda.
Dal punto di vista storico, invece, è senzaltro utile chiedersi cosa realmente
rappresenti Fatima; cosa accadde in quel tempo e in quel luogo; come si giunse a
riconoscervi un intervento del Cielo; quale sia stato il percorso interiore dei tre
veggenti; quale il contesto sociale che fece da cornice agli eventi.
Per cercare di capire tutto ciò bisogna rifarsi soprattutto ai documenti dellepoca,
eliminando sovrastrutture interpretative, spesso fuorvianti, su vicende fortemente
storicizzate, figlie di un periodo in cui è particolarmente forte la resistenza della
Chiesa alla modernità e alla ricerca del progresso, avvertite come piaghe morali e gravi
minacce alledificio stesso della religione.
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