Natura, origine e destino dellanima
di Francesco D'Alpa
Cosè lanima?
Secondo il cristianesimo, l'anima è ciò che forma e informa
il corpo, principio di moto e sede di tutte le facoltà spirituali (volontà,
intelligenza, memoria, sensibilità).
Quali sono i concetti fondamentali della catechesi
tradizionale sullanima?
Sono quattro: a) la creazione diretta da parte di Dio di ogni
singola anima, mentre il corpo è formato dai genitori a partire da materia preesistente;
b) la natura speciale dellanima, diversa da quella del corpo, che essa fa vivere; c)
limmortalità individuale; d) la caduta iniziale e la trasmissione del peccato
originario a tutti i discendenti di Adamo.
Cosè lanima, secondo lAntico Testamento?
Secondo lAntico
Testamento lanima è una combinazione di spirito e corpo, vita
transitoria, vita nel corpo, vita localizzata nel sangue, comune alluomo ed alle
bestie. Anima è anche la parte che sente, pensa, ama; la sede degli istinti naturali,
delle emozioni e delle passioni.
Secondo Genesi, Dio diede unanima razionale ad Adamo?
Alla lettera, no. La
creazione di unanima distinta dal corpo, è cosa ben distinta dalla
semplice animazione descritta in Genesi. Nei primi libri
dellAntico Testamento non si parla di anima; e mancano del tutto lidea di
immortalità e quella di sopravvivenza individuale alla morte.
Da dove deriva lidea
giudeo-cristiana di anima?
I concetti di base per lo più non hanno origine dalle Sacre
Scritture né dalla predicazione di Cristo, ma derivano dalle più svariate fonti,
prevalentemente dal mondo pagano, ed in particolare dal pensiero greco, in cui
lanima era intesa ad esempio come elemento del mondo (presocratici,
stoici ed epicurei), principio dellessere (Aristotele), principio
del movimento (Platone e neoplatonici).
Da cosa è formato
luomo, secondo Genesi?
Alla formazione delluomo, secondo Genesi, concorrono tre elementi: (a) la terra,
elemento materiale; (b) lalito vitale, elemento spirituale comunicato alla materia;
(c) lanima vivente, che è il risultato delloperazione svolta da Dio
insufflando lo spirito nella materia. Lanimazione impressa al corpo di Adamo non è
una anima-sostanza. Anima e spirito possono essere pensati indipendentemente.
Cosa pensavano
dellanima i padri della chiesa?
I padri della chiesa hanno immesso nella iniziale cultura cristiana soprattutto i concetti
fondamentali del platonismo. In particolare hanno plagiano le idee di Plotino,
spacciandole per insegnamenti delle Scritture. Ma la loro idea di anima si basava anche su
altre fonti, ad esempio su concetti della gnosi e dello stoicismo. Così ad esempio, per
molti padri, lanima è anchessa materiale.
Quando
si è affermata, nel Cristianesimo, la concezione dualista dellessere umano?
Nei primi secoli dopo Cristo. Agostino dIppona, in particolare, riprese da
Platone limmagine del nocchiero (anima) che guida (o meglio usa) la nave (corpo). Questa concezione prevalse nel
cristianesimo medievale. Ma dopo il recupero e la riscoperta del pensiero di Aristotele,
fu preferita una concezione neo-unitaria dellessere umano, secondo la quale il
vivente animato è unità: le sue attività sarebbero differenziate
fenomenologicamente, ma unificate dal punto di vista della loro origine; lanima
dunque non può essere separata dal corpo. Tommaso dAquino elaborò il suo pensiero
su queste basi.
Qual è il concetto di anima
secondo Tommaso dAquino?
Per Tommaso dAquino luomo è un composto di corpo ed anima, ovvero
materia e forma; è dunque al tempo stesso sostanza spirituale (cioè essere ragionevole
dotato di intelletto) ed essere animale (dotato di un corpo informato dallanima
sensitiva e vegetativa). Le sostanze spirituali sono per lui forme separate,
che esistono indipendentemente da qualunque
connessione con la materia, e costituiscono un unico individuo per ogni specie animale;
nel caso specifico delluomo, invece, ogni singolo individuo è perfettamente
distinto dagli altri (lanima è forma per se subsistens), in
quanto solo così si può convalidare la credenza nellimmortalità dellanima
individuale.
Cosè lanima cristiana, secondo la
scolastica?
Secondo la filosofia scolastica lanima è (a) una sostanza semplice,
di natura spirituale, derivante dallanima dei genitori o creata direttamente da Dio;
(b) una sostanza incompleta, differente dalle altre forme immateriali, in quanto deve
essere unita alla materia perché la sua specie sia completa.
Come definita lanima
dagli autori cristiani moderni?
Piuttosto che dibattere sullanima, i teologi moderni preferiscono parlare di
persona. Comunque, tanto per fare un esempio, secondo Norman M. Ford (1988),
lanima «non è un oggetto concreto, ma un principio di vita non empirico,
e di conseguenza non è direttamente riscontrabile con i metodi dellosservazione
scientifica [
] è un principio di vita non-materiale o spirituale, necessario
a spiegare gli aspetti non quantitativi degli atti autocoscienti razionali di conoscenza e
libera scelta. Non è possibile ricorrere a metodi di investigazione puramente empirici
per osservare direttamente la presenza dellanima come tale o linizio della sua
presenza».
Secondo lantico Testamento,
cè differenza fra anima e spirito?
In genere, nellAntico Testamento, si intende per spirito per lo più il principio
della vita, universale, impersonale, immortale; ma in certi passaggi è definita come
spirito la parte superiore delluomo, dove risiedono lintelligenza, la ragione
e la coscienza morale, che non sono principi immortali. Secondo lAntico Testamento,
materia e spirito sono due elementi non individuali, di cui solo il secondo persiste alla
morte; lanima vivente è invece un elemento individuale che esiste fin tanto che è
presente lunione fra spirito e corpo.
Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica, cè
differenza fra anima e spirito?
Il Catechismo della chiesacattolica riconosce
esplicitamente che nellAntico Testamento i termini spirito ed
anima sono usati non univocamente e spesso in modo scambievole, e che solo nel
Nuovo Testamento essi sembrano effettivamente indicare due concetti diversi. Paolo
di Tarso, che è chiaramente influenzato dalle idee del suo tempo più che dalla arcaica
antropologia scritturale, fa riferimento infatti più volte ad una tripartizione
dellessere umano: spirito, anima, corpo.
Quella dellanima è una
dottrina rivelata?
Assolutamente no. Si tratta di una dottrina definita ufficialmente dalla
chiesa solo nel 1312-1313, durante il Concilio di Vienne.
Cosè lanima per
lapologetica tradizionale?
Secondo una partizione tradizionale, l'anima (organo della personalità) è sede della
mente, della volontà e delle emozioni; lanima controllerebbe tutte le nostre
azioni, ed il corpo ne seguirebbe le indicazioni; ma nella condizione attuale di natura
decaduta lanima non è governata dallo spirito così come lo sarebbe stata prima del
peccato di Adamo.
Cosè lo spirito per
lapologetica tradizionale?
Mentre l'anima appartiene all'Io dell'uomo, rivela la sua personalità, e ci dà coscienza
di noi stessi, lo spirito è ciò per mezzo del quale abbiamo coscienza di Dio, e
comunichiamo con lui. Dio dimora nello spirito, come l'Io dimora nell'anima, ed i sensi
dimorano nel corpo. Corpo e spirito, pur essendo realtà diverse e inconfondibili non si
sovrappongono ma neanche vengono a contatto sporadicamente. La loro unità rende reale e
indivisibile la persona. Lo spirito può sottomettere il corpo per mezzo dell'anima, in
modo che possa ubbidire a Dio; e così pure il corpo, per mezzo dell'anima, può
richiamare lo spirito all'amore per il mondo.
Come interagiscono lanima
ed il corpo?
Si tratta di un interrogativo al quale la teologia dogmatica non sa rispondere, anche se
singoli teologi hanno abbozzato una personale spiegazione. Per Agostino dIppona,
lanima agisce sul corpo ma il corpo non esercita alcuna azione sullanima.
Da dove origina, per i cristiani,
lanima?
Per i cristiani, Dio partecipa alla nascita di ogni
nuovo individuo, ed ogni anima umana è il frutto di un suo distinto intervento. Lanima deve avere necessariamente
unorigine diversa dal corpo, in quanto ha una
natura diversa. Per dimostrare che lanima umana è creata direttamente da Dio,
Tommaso dAquino ricorre a due argomenti principali: (a) poiché lanima umana
ha natura spirituale, non può essere prodotta dalle forze presenti negli elementi
germinali, che sono materiali; (b) poiché lanima spirituale è semplice, non può
generarsi dalla scissione di quella dei genitori.
Quando viene creata, secoondo i cristiani,
lanima?
Le opinioni dei Padri divergono notevolmente: sin dal concepimento, agli inizi della vita
embrionale oppure dopo un certo periodo. Secondo Tommaso dAquino, la cui opinione ha
prevalso per secoli, inizialmente il feto è infuso da un principio vitale inferiore;
lanima intellettiva (spirituale) verrebbe invece creata e infusa solo quando il
corpo è sufficientemente organizzato e preparato.
Gli animali hanno unanima?
Secondo unampia ed indiscussa tradizione teologica, gli animali mancano di anima
razionale, e possiedono solo unanima vegetativa e sensitiva, che cessa di esistere
alla morte del corpo.
Come avviene lunione
dellanima con il corpo?
Secondo Tommaso dAquino lanima
intellettiva, che dà forma e struttura alla materia e la rende vivente, non sta in nessun luogo particolare del corpo, che
compenetra totalmente. Lanima si esprime nel corpo e lo contiene.
L'anima è il principio vitale da cui scaturisce ogni azione corporea, da quelle
dell'apparato locomotore a quelle della psiche. Il Concilio di Vienne (1312-1313) afferma:
«riproviamo come erronea e contraria alla verità della fede cattolica, ogni dottrina
o tesi che asserisce temerariamente o suggerisce sotto forma di dubbio che la sostanza
dellanima razionale o intellettiva non è veramente per sé la forma del corpo umano».
Ma già Agostino dIppona aveva autorevolmente affermato: «in ciascun corpo
lanima è tutta in tutto il corpo, così comè tutta in qualsivoglia parte di
esso».
In che senso, secondo
Genesi, luomo è un essere vivente?
Secondo unarcaica spiegazione naturalistica, presente in Genesi, luomo diviene
essere vivente (o animato) nel momento in cui penetra in lui il soffio della vita, che non
ha nulla a che vedere con lanima razionale. Questo soffio vitale sembrerebbe
trasmesso ai suoi successori direttamente, attraverso la generazione.
Animazione ed inizio
dellessere umano coincidono?
La Chiesa non ha mai avuto particolare interesse a chiedersi quando cominci ad
esistere lessere umano individuale. Si è invece espressa più volte sul quesito
teologicamente rilevante sul quando cominci lanimazione razionale. Ma i
pronunciamenti del Magistero o dei singoli teologi sono quanto mai discordi fra di loro.
Di fatto, inizio della vita individuale e animazione razionale non sono stati fatti
coincidere quasi mai, come invece viene proposto attualmente. Anzi, si è a lungo pensato
che agli inizi della vita fetale, e per qualche settimana, non si sia ancora in presenza
di un vero essere umano.
Come avviene lanimazione,
secondo Tommaso dAquino?
Secondo Tommaso dAquino, il sangue stesso è già un essere umano
potenziale che diviene essere umano in atto sotto lazione
del pneuma presente nel seme. Essendo separabile dal corpo, lanima razionale non
può tuttavia venire all'essere allo stesso modo delle altre forme; dunque non può essere
prodotta o trasmessa dal seme nell'atto della procreazione; così Dio interviene in questo
processo con un proprio atto creativo che trasforma la creatura dotata di
anima sensitiva in essere umano ragionevole. Lanima viene definita forma del
corpo proprio in quanto plasma (forma) la materia dal suo interno.
Quando avviene lanimazione,
secondo Tommaso dAquino?
A differenza del suo maestro Alberto Magno, per il quale il quale lanimazione
avviene nel momento stesso del concepimento (e lanima inizia ad operare nel corpo
sin da allora), secondo Tommaso dAquino lanimazione (ovvero linfusione e
la messa in azione dellanima razionale) avviene tardivamente rispetto al
concepimento: circa quaranta giorni dopo per i maschi e circa ottanta giorni dopo per le
femmine. Tale punto di vista è stato accettato a lungo dalla chiesa, ed utilizzato in
particolare nelle discussioni circa la liceità dellaborto.
Secondo le opinioni più recenti,
quando avviene lanimazione?
In tempi a noi più vicini, a correzione delle idee di Tommaso dAquino, i teologi
hanno espresso la convinzione che lanimazione da parte dellanima razionale
avvenga nel momento stesso del concepimento, anche se poi questanima inizierebbe
manifestamente ad operare solo in epoca successiva.
Esistono prove
dellesistenza dellanima?
Secondo la catechesi ordinaria, lidea
dellanima è già contenuta nel racconto ispirato di Genesi.
Lapologetica ha peraltro sempre vantato lesistenza di prove
razionali in favore della sua esistenza. Le più importanti sarebbero di tipo
psicologico: la consapevolezza dellindividualità; la consapevolezza dellesistenza della propria anima; la cognizione della distinzione fra anima e corpo; la
consapevolezza della opposizione fra anima e corpo; la persistenza dellIo rispetto ai mutamenti del corpo; la presenza di attività
spirituale; il senso di responsabilità; la ripugnanza verso lidea di una morte definitiva.
Esistono prove oggettive
dellesistenza dellanima?
Secondo lapologetica, si. E sarebbero: la
disparità fra corpo ed anima; la presenza di funzioni e
proprietà non spiegabili se si nega lanima; lirriducibilità
dellanima ai meccanismi della natura; lattività
finalistica dellorganismo.
Quali caratteristiche
psicologiche sono state attribuite allanima?
Lapologetica e la catechesi hanno attribuito allanima diversi significati e
caratteristiche: principio di vita; immagine di Dio; vera essenza delluomo; costante
dellessere; principio che umanizza il corpo; principio della razionalità umana e dello psichismo; principio dellindividualità; fonte
della personalità; principio della soggettività;
principio della coscienza e della consapevolezza; parte migliore delluomo; fonte dellinteriorità e della vita personale; principio del libero arbitrio e della volontà; essenza
dellessere e dellIo; coscienza morale.
Quale sarebbe il destino
dellanima dopo la morte?
Secondo la dottrina cattolica tradizionale, dopo la morte lanima continua ad
esistere separatamente dal corpo; infatti, essendo immateriale, non ha parti in cui
dissolversi, e non dipende dal corpo per quanto riguarda le sue operazioni.
Come avverrebbe la
separazione dellanima dal corpo?
Su questo punto la teologia non sa fornire risposte; si limita a proporre come dogma la
realtà di questa separazione alla morte.
Perché avverrebbe questa
separazione?
Le spiegazioni proposte dallapologetica sono contraddittorie. Lipotesi più
quotata è che alla morte lanima debba necessariamente staccarsi dal corpo, perché
solo così Dio può giudicare luomo, parlando con la sua anima ed il suo spirito; ma
in seguito anche il corpo deve avere parte nel premio o nella colpa.
Lanima
può vivere separata dal corpo?
Per Tommaso dAquino l'anima è la forma sostanziale del corpo, da cui, a differenza
delle altre forme, non è inseparabile; e può continuare a sopravvivere provvisoriamente
nellaldilà, se nutrita, come gli Angeli, della illuminazione divina. Dopo la
resurrezione finale dei corpi essa riorganizzerà della materia come corpo di
un determinato individuo, in virtù della sua funzione di forma sostanziale (o
sostanza terza) di una persona umana completa.
Cosè la morte?
Per la teologia, la morte è la separazione
dellanima dal corpo; in pratica, la vera morte non è quella apparente
corporea, ma il reale momento del distacco
dellanima dal corpo, dopo un cosiddetto stato di morte intermedia.
Come si muore?
Per la maggior parte dei teologi, lanima ha essenzialmente la funzione di costituire
il corpo e di regolarne lattività; il corpo lega a sè lanima e ne consente
le azioni. Quando le attività del corpo cessano, lanima si distacca e sopravviene
la morte. Ma per alcuni, in certi particolarissimi casi, la morte sopravviene proprio a
causa di un preciso sforzo fatto dallanima per staccarsi dal corpo. In passato la
Chiesa ammetteva anche la possibilità di un differimento della morte per lazione
operata dallestrema unzione.
Cosa
resta dellindividualità, dopo la morte?
Per il cattolico, nella morte lIo si sposta ma non si annienta. Il fatto
che dopo la morte degli altri non siamo più in grado di percepire il loro Io, non vuol
dire che esso non esista più, giacchè il corpo non è la causa dellIo ma solo la
sua condizione.
Cosè
la morte apparente?
Secondo molti autori cattolici del passato, nel periodo che trascorre fra la
cessazione dellattività cardiaca e respiratoria e la morte reale
(ovvero il momento esatto in cui lanima abbandona il corpo) si ha uno stadio di
morte apparente, più o meno prolungato (anche di ore) in cui lanima continua
comunque a svolgere molte delle sue funzioni ordinarie.
Quali sarebbero le attività
dellanima durante il morire?
Essendo lanima ed il corpo due nature differenti, le attività dellanima
continuano a svolgersi senza palesarsi attraverso il corpo. Addirittura, esse possono
intensificarsi mentre scemano le attività del corpo, come se lanima venisse
gradualmente liberata da un impedimento.
Anche Maria, madre di
Gesù, sarebbe stata soggetta alla morte ed al distacco dellanima dal corpo?
Secondo molti teologi anche Maria morì, in quanto non avrebbe potuto godere di un
privilegio superiore alla sorte toccata a Gesù. Ma per altri teologi Maria non poteva
morire, in quanto la morte è conseguenza del peccato originale, da cui non era macchiata.
La stessa definizione dogmatica dellAssunzione precisa che Maria al termine
della sua vita terrena, fu assunta in anima e corpo alla gloria del cielo.
Dunque la sua anima non si è mai staccata dal corpo, che non si è nemmeno corrotto.
Quale sarebbe lattività dellanima dopo la
morte?
Lattività dellanima dopo la morte, in particolare in quello stato sospeso
rappresentato dal purgatorio, veniva descritta in passato quasi come un viaggio
fantastico, durante il quale è possibile il contatto tra ciò che appartiene
allIo ed il mondo ultraterreno. Per
questo durante il Medioevo vi fu una fioritura di racconti di viaggi estatici nei mondi
ultraterreni; lesempio più noto è quello della Divina Commedia.
Quale sarebbe il destino dellanima individuale?
In ossequio alla dottrina della grazia formulata da
Paolo di Tarso, Agostino dIppona ritiene che il numero degli eletti sia
predeterminato e che Dio scelga nella massa dannata degli uomini quelli
destinati a rimpiazzare gli angeli ribelli. Tutti gli altri sarebbero predestinati alla
dannazione eterna, cosicchè le loro anime cesserebbero di esistere come individualità. Per
Tommaso dAquino lanima, una volta separata dal corpo, tende a ricongiungersi
ad esso. Infatti, è proprio dellanima informare il corpo ed essa trova in ciò la
propria perfezione.
Che accadrebbe allanima
subito dopo la morte?
Secondo la dottrina tradizionale, subito dopo la morte lanima compare innanzi al
tribunale di Dio per render conto di tutto ciò che ha fatto, detto e pensato e subisce il
cosiddetto giudizio particolare.
Quando la chiesa ha cominciato a parlare di purgatorio?
La tematica del purgatorio, strettamente connessa al problema della vita delle
anime dopo la separazione dal corpo e nellattesa del giudizio finale, si sviluppa
sostanzialmente nel medioevo. Ma una dottrina organica in tal senso viene formulata solo
con il Concilio di Trento. I padri della chiesa, invece, ignoravano quasi del tutto
largomento.
Nella cultura giudaica si
ipotizzava una resurrezione finale?
Per nulla. Nella cultura giudaica più antica, qualunque premio per la fedeltà
allunico Dio non poteva che essere terreno.
Quando si cominciò, in ambito
giudaico-cristiano, a parlare di resurrezione finale?
Lidea che lalleanza o la comunione con Dio non cessino con la morte compare
chiaramente, per la prima volta, nel Libro dei Salmi. Ma solo nella Lettera agli Ebrei si
parla chiaramente di resurrezione dei morti come verità fondamentale.
Alla fine dei tempi, promette il cristianesimo, tutti risorgeremo.
Lanima immortale (ogni anima immortale), ovvero il principio individuale che
trascende il corpo, si ricongiungerà con il suo corpo, o riavrà un corpo del
tutto simile.
La resurrezione del corpo è un
dogma?
Dopo il primo cristianesimo, la resurrezione del corpo è divenuta progressivamente un
correlato del dogma della immortalità dellanima. Il corpo deve risorgere e
ricongiungersi allanima per almeno tre importanti ragioni: (a) se lessenza
delluomo fosse lo spirito, non si comprenderebbe perché Dio lavrebbe fatto
compagno della carne; (b) essendo lanima forma del corpo è del tutto
innaturale che essa si trovi separata dal corpo, e dunque tende a ricongiungersi ad esso;
(c) poichè lanima ed il corpo commettono insieme il bene ed il male, entrambi
debbono ricevere il premio o la punizione.
Il cristianesimo ammette la reincarnazione?
La reincarnazione è la dottrina secondo cui lanima delluomo, impegnata in un
processo di purificazione, passa attraverso vari corpi (anche animali) fino a liberarsi da
ogni vincolo con la materia. Dottrine reincarnazioniste sono ampiamente diffuse in tutte
le tradizioni religiose, e furono proposte da molti filosofi, ad esempio greci. Anche
alcuni autori cristiani hanno professato dottrine reincarnazioniste. Origine, ad esempio,
credeva nella preesistenza delle anime, premessa indispensabile per lipotesi
reincarnazionista. La dottrina cattolica ritiene comunque le dottrine reincarnazioniste
assolutamente inconciliabili con le verità riguardanti il giudizio
immediatamente successivo alla morte, il purgatorio, linferno ed il paradiso.
In che senso il Cristianesimo
parla di immortalità?
Per la maggior parte della sua storia il Cristianesimo ha
sostanzialmente condiviso lidea platonica di una netta separazione dellanima
dal corpo; e per questo motivo il Simbolo degli apostoli parla di
resurrezione della carne, espressione che non compare nel Nuovo Testamento né
nel Credo di Costantinopoli (ed in quelli precedenti), dove si parla
sempre di resurrezione dei morti (solo nel 1513, con il Concilio Laterano V,
limmortalità dellanima è divenuta dogma). Ma nei Vangeli non si parla di
immortalità per tutti gli uomini o per tutte le anime; la resurrezione degli empi serve
solo ad applicare loro la pena definitiva della distruzione col fuoco, giacché il
definitivo concetto di inferno, inteso come luogo di dannazione eterna, nasce solo con
Tertulliano ed Origene.
Come si dimostrerebbe che lanima è immortale?
Per lapologetica,
luomo prova un desiderio naturale di integrità della propria persona, dovuto al
fatto che lanima è la forma del corpo e come tale tende ad essergli unito. Questa
certezza soggettiva, rafforzata definitivamente dalla fede, sarebbe la prima prova della
necessaria immortalità, ed appagherebbe un desiderio ben presente anche nei filosofi
pagani. Limmortalità dellanima sarebbe inoltre dimostrabile con la
semplice ragione: lanima è immortale in quanto immateriale e non scomponibile; se
infatti lintelletto opera prescindendo dalla materia (ovvero, se lagire segue
direttamente allessere), lanima non può che essere immateriale e dunque
immortale, perché solo la realtà materiale è soggetta alla corruzione.
[Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2008] |